Approvato dalla Giunta Zingaretti il primo Regolamento per l’affido familiare della Regione Lazio.
Sono oltre 9 milioni di euro quelli che la Regione Lazio investe per la tutela dei minori.

“L’affido – spiega l’assessore Troncarelli – è inteso come un’azione di solidarietà da parte della comunità sociale nei confronti di un bambino momentaneamente privo di un ambiente idoneo in cui crescere. Una misura – conclude Troncarelli – necessaria per aiutare i nuclei familiari a superare un periodo di difficoltà, investendo sul recupero delle capacità genitoriali da un lato e garantendo un sano sviluppo per i bambini dall’altro”.

LAZIO, TRONCARELLI: “DA REGIONE OLTRE 9 MLN DI EURO PER TUTELA MINORI” APPROVATO DA GIUNTA PRIMO REGOLAMENTO PER AFFIDO FAMILIARE.
Sono oltre 9 milioni di euro quelli che la Regione Lazio investe per la tutela dei minori. In giunta abbiamo approvato il primo regolamento sull’affidamento familiare, uno strumento fondamentale per rafforzare la nostra azione in favore delle famiglie più fragili

20/02/2019 – Approvato dalla Giunta Zingaretti il primo Regolamento per l’affido familiare della Regione Lazio.

“Per la realizzazione degli interventi a tutela dei minori previsti dal Regolamento, la Regione ha a disposizione 9,2 milioni di euro, ovvero il 40% dei finanziamenti del Fondo Nazionale per le politiche sociali. Con la deliberazione appena approvata la Regione Lazio disciplina finalmente le regole in materia di affidi, conferendo un ruolo primario ai distretti socio-sanitari. Queste strutture dovranno dotarsi di uno specifico servizio distrettuale con il compito di coordinare le équipe dei servizi sociali territoriali, integrate con il personale delle Asl. Così si realizza finalmente una rete uniforme nel Lazio che si fa carico delle situazioni familiari più vulnerabili”. A dichiararlo l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli.

Il Regolamento individua responsabilità, funzioni e compiti affinché gli interventi siano omogenei. Lo scopo è facilitare il raccordo tra il Servizio Distrettuale per l’affidamento e tutti gli attori del percorso di affidamento familiare, garantendo l’interesse dei minori. La regione stabilisce, nell’ambito della programmazione finanziaria annuale dei Piani di Zona, l’ammontare del finanziamento da assegnare al servizio Distrettuale per l’affidamento familiare. Stabilisce la dotazione organica del personale, programma gli eventi formativi e di supervisione, ed esercita la funzione di monitoraggio.

“L’affido – spiega l’assessore Troncarelli – è inteso come un’azione di solidarietà da parte della comunità sociale nei confronti di un bambino momentaneamente privo di un ambiente idoneo in cui crescere. Una misura – conclude Troncarelli – necessaria per aiutare i nuclei familiari a superare un periodo di difficoltà, investendo sul recupero delle capacità genitoriali da un lato e garantendo un sano sviluppo per i bambini dall’altro”.

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